113 milioni per biblioteche, scuole, verde. I piani urbani integrati procedono secondo il cronoprogramma

113 milioni di euro di lavori, al via entro la primavera del 2024 per riqualificare biblioteche, scuole, mercati, suolo e verde cittadino. Gli investimenti dei Piani Urbani Integrati realizzati nell’ambito del Pnrr procedono nel rispetto del cronoprogramma. A fare il punto nell’ambito di una seduta della prima commissione consiliare convocata sul tema è il Sindaco Stefano Lo Russo, insieme con il direttore del Dipartimento Fondi Europei e PNRR della Città Gianfranco Presutti.

“Si aprono mesi di cantieri e di inevitabili mesi di disagi che dovranno essere affrontati – ha premesso il Sindaco-. Ma se vogliamo che Torino Cambi occorre tempo perché questo accada. Servirà una forte regia dei lavori che impatteranno sicuramente sulla vita quotidiana dei cittadini, penso ad esempio agli importanti investimenti per la manutenzione stradale, ma restituiranno qualità alla nostra città”.

Tra gli interventi in programma, entro la fine del 2023 si prevede di avviare i cantieri per la riqualificazione delle biblioteche Amoretti, Della Corte, Bela Rosin, Bonhoeffer, Marchesa, Carluccio, Pavese, dei magazzini bibliotecari nell’ex Superga, del centro rete di Via Bixio, dell’edificio polifunzionale di Via Frejus, della Casa del quartiere di San Donato Più Spazio Quattro, del CPG e Centro socio-assistenziale di Strada della Cacce, dei Centri del protagonismo giovanile L’isola che non c’è e Centro Dentro mentre all’inizio del 2024 vedrà la luce il cantiere per la nuova biblioteca di Via Viterbo. 18 saranno invece gli interventi che riguarderanno altrettanti edifici scolastici (Parato, Manzoni, Pratoline, Aurora-Morelli, Rosselli, Novaro, ex Pergolesi, Via Tronzano, Marchesa, Maritano, Via Fattori, Baricco, Gian Burrasca, Fattori, Cairoli, Umberto I, Dogliotti, Kandinskij).

Oltre 14milioni verranno impiegati per la manutenzione di strade e spazi pubblici e per l’eliminazione di barriere architettoniche da nord a sud della città e per la potatura e la messa a dimora di nuovi alberi. Nel primo trimestre 2024 si prevede di avviare i cantieri per la riqualificazione dei parchi Rignon e Tesoriera e di altre aree verdi.

Sempre entro fine anno partiranno i lavori  per la riqualificazione dei mercati Brunelleschi, Porpora, Guala, Pavese, Madama Cristina, Nitti, Baltimora, Don Grioli e Sebastopoli. Al via anche cantieri per rinnovare gli impianti sportivi e le piscine Trecate, Gaidano, Lombardia, Franzoj, Primo Nebiolo, Passo Buole, Cecchi, Colletta, Ruffini cui si aggiungerà, nel 2024, la riqualificazione dell’impianto sportivo Massari.

“La prima milestone, che prevedeva l’aggiudicazione dei lavori entro il 30 luglio di quest’anno – ha spiegato Presutti- è stata rispettata. Il prossimo obiettivo è che il 30% dei lavori sia completato entro il 30 settembre 2024 mentre entro il 30 giugno 2026 dovranno essere ultimati i cantieri”.

Ad accompagnare i cantieri per tutta loro durata è la campagna di comunicazione “Torino cambia, il piano va veloce” che attraverso l’identità visiva dei cantieri, volantini illustrativi e il sito torinocambia.it si propone di raccontare nel dettaglio ogni intervento ed il suo cronoprogramma. A implementare le informazioni, spiega il Sindaco, già all’inizio del prossimo anno, arriveranno i dati sull’impatto energetico di ogni singolo cantiere: “la transizione ecologica – ha spiegato- è una delle nostre priorità, Torino si è candidata a diventare una delle città ad emissioni zero entro il 2030. Per questo gli uffici sono al lavoro per calcolare quanto impatteranno, anche in termini di riduzione delle emissioni di Co2, i lavori del Pnrr. Un dato che tutti i torinesi potranno consultare, appena disponibile, sul sito di Torino Cambia”.

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