Protocolli d’intesa per la forestazione urbana

La Legge 14 gennaio 2013, n. 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” promuove lo sviluppo sostenibile dei contesti urbani, rispettoso dell’ambiente e dei cittadini, riconoscendo l’importante ruolo che gli alberi e le aree verdi rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città. La legge, all’art. 6, prevede che le Regioni, le Province ed i Comuni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, promuovano l’incremento degli spazi verdi urbani, di «cinture verdi» intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani; la medesima legge, all’art. 5, ha ampliato la disposizione prevista dall’articolo 43 della Legge 449/97, che prevede l’opportunità per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni, senza fini di lucro, anche alle iniziative finalizzate a favorire l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica dall’atmosfera tramite l’incremento e la valorizzazione del patrimonio arboreo delle aree urbane. 

Proprio con la finalità di sostenere e monitorare le attività realizzate su tutto il territorio nazionale ai sensi di tale Legge, è stato costituito il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), con il quale in data 10 maggio 2018 la Città di Torino ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa “per lo sviluppo di infrastruttura verde attraverso contributi e compensazioni”, per perseguire l’obiettivo comune di definire una strategia di sviluppo e valorizzazione dell’infrastruttura verde e della foresta urbana e dei servizi ecosistemici ad essi connessi, da attuarsi attraverso l’individuazione di un metodo di gestione dei contributi ambientali – sia a scala locale comunale sia metropolitana – utile a supportare lo sviluppo e la valorizzazione di tale patrimonio culturale e naturale. Tale Protocollo è stato condiviso e sottoscritto da Regione Piemonte e da Città Metropolitana, una volta deliberato dagli organi competenti. Obiettivo generale della Città di Torino, di concerto con la Regione Piemonte e la Città Metropolitana, è dotare la Città di un insieme variegato e complesso di infrastrutture verdi, che sappiano mettere in rete le più o meno vaste aree verdi, gli orti e gli interventi più localizzati, fino a comprendere il verde verticale, le recinzioni, i terrazzi e i lastrici solari. 

Il tema della forestazione urbana è ormai considerato uno dei pilastri dell’infrastruttura verde, per le potenzialità legate alla massimizzazione dei servizi eco-sistemici e per le strategie di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, soprattutto in ambiente urbano. Proprio per valorizzare queste nuove funzioni del verde è fondamentale passare dal concetto di albero urbano a quello di foresta urbana. Compiere questo salto significa, tra le altre cose, implementare campagne importanti per incrementare il numero di alberi in città, non solo nelle modalità classiche (parchi, viali, giardini, plessi scolastici), ma anche per implementarne le funzionalità ecosistemiche.

 

Considerando che il tessuto urbano di Torino è molto rigido e le previsioni dell’attuale Piano Regolatore Generale concentrano le nuove aree verdi in aree periferiche e in collina, spesso attualmente ad uso agricolo, non ci sono grandi spazi per la realizzazione di nuovi parchi urbani: bisognerà perciò portare alberi e verde in luoghi nuovi, con importanti iniziative di rinaturalizzazione nelle aree più periferiche e di adattamento del tessuto urbano consolidato.

La Città di Torino ha un patrimonio arboreo composto da oltre 62.000 alberi disposti nei 510 filari che caratterizzano la sua inconfondibile viabilità, a cui ne vanno aggiunti altrettanti presenti nei parchi e nei giardini per un totale di oltre 116.500 alberi, a cui si aggiungono gli oltre 50.000 alberi presenti nei boschi collinari.

La forestazione urbana rappresenta una delle diverse tipologie di intervento finalizzate a implementare progressivamente la presenza di alberi in città e viene realizzata mediante diverse soluzioni:

  • campagne di forestazione partecipata attraverso l’iniziativa “1000 alberi per Torino”, che prevede il coinvolgimento di residenti, associazioni ambientaliste, rappresentanti politici e tecnici comunali;
  • interventi di forestazione in house attraverso appalti di fornitura e messa a dimora di alberi gestiti dall’Area Verde della Città; in particolare negli ultimi due anni sono stati messi a dimora in parchi estensivi cittadini circa 25.000 alberi e ulteriori 15.000 alberi ne sono in previsione entro il primo semestre del 2021;
  • campagne di forestazione con sponsor e partner istituzionali: a partire dal 2019 la Città di Torino ha approvato la stipulazione di una serie di protocolli di intesa che possiamo descrivere sinteticamente.
  • la prima esperienza in tal senso riguarda il nuovo bosco del Parco Stura sud, inaugurato nella primavera del 2019 e nato grazie al contributo di FPT Industrial Spa (gruppo CNH), che con la messa a dimora di nuovi alberi compenserà in parte le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti, favorendo il benessere ambientale della città;
  • la Città ha anche sottoscritto a partire dal 2019, una serie di Protocolli di collaborazione con organizzazioni no profit (AzzeroCO2 – Rete Clima – Arbolia/SNAM) al fine di favorire il finanziamento di interventi di forestazione urbana sul territorio torinese da parte di soggetti privati che vogliono impegnarsi in campo ambientale sia per il miglioramento della qualità del territorio urbano, magari vicino alla propria sede aziendale, sia per contrastare il cambiamento climatico. 

In particolare, i protocolli d’intesa stipulati dalla Città di Torino sono stati i seguenti.

Nel giugno 2019, la Giunta Comunale ha approvato la stipulazione di un Protocollo di Intesa con la società Azzero CO2, per la regolazione dei rapporti connessi alla realizzazione e gestione del progetto “Mosaico Verde”, per la riqualificazione e tutela del territorio e adattamento ai cambiamenti climatici, patrocinato da una serie di enti pubblici. Si tratta di una grande operazione di rimboschimento nazionale mediante l’incontro tra Enti pubblici e Aziende su un progetto condiviso volto alla valorizzazione del patrimonio forestale pubblico, che prevede di piantare oltre 300.000 alberi e di tutelare 30.000 ettari di boschi esistenti in tutta Italia. Il progetto permette di premiare gli impegni delle Pubbliche Amministrazioni e nel contempo amplificare gli sforzi fatti dalle aziende più sensibili alle politiche ambientali, con una forte campagna di green marketing. 

Sulla base del protocollo d’intesa summenzionato la società AzzeroCO2 ha proposto alla Città un intervento di forestazione urbana, con partner finanziario la ditta Mellin spa. Nella primavera 2020 sono stati messi a dimora 3.000 nuovi alberi nel Parco Piemonte, frutto della Convenzione con AzzeroCO2 e con il contributo economico di Mellin.

Nel novembre 2019, la Giunta Comunale ha approvato la stipulazione di un Protocollo di Intesa con l’Associazione Rete Clima, della durata di 3 anni, per la regolazione dei rapporti connessi alla realizzazione di azioni di forestazione urbana, anche partecipata, e tutela forestale, cofinanziati da aziende terze o da cittadini, in aree del territorio comunale individuate come idonee dall’Amministrazione. Oltre a curare la realizzazione degli interventi, compresa la successiva manutenzione per 3 anni, Rete Clima ha il compito di fornire il necessario supporto per le attività di comunicazione, strutturate in un piano condiviso, a supporto delle aziende e dei loro piani strategici di marketing e comunicazione, ma anche degli Enti pubblici. Tra queste, l’organizzazione di eventi di inaugurazione in loco, senza nessun costo aggiuntivo, con il coinvolgimento anche dei cittadini e degli studenti, condizione indispensabile perché il rispetto dell’ambiente diventi quotidianità per tutti. A seguito della stipula di tali protocolli, la Città sta beneficiando della realizzazione di diversi interventi gratuiti di tutela forestale o forestazione urbana, mediante la messa a dimora di specie arboree, e/o di cura del patrimonio arboreo esistente e/o eventuali interventi di ingegneria naturalistica e di prevenzione del dissesto.

Nel 2021 Giunta Comunale ha approvato la stipulazione di un Protocollo di Intesa con la Società Arbolia S.r.l. per interventi di forestazione urbana e azioni forestali partecipate.  Arbolia è una società benefit fondata da Snam S.p.A. che nell’ambito della promozione di azioni concrete per il contrasto ai cambiamenti climatici, il miglioramento della qualità dell’aria delle città e la creazione di aree verdi a beneficio delle comunità locali, intende realizzare 

iniziative di riqualificazione del territorio mediante l’imboschimento su aree appartenenti alla pubblica amministrazione/agli enti locali. L’obiettivo di valorizzare il territorio da parte di Arbolia si inserisce nel quadro di una politica di sostenibilità e nel perseguimento di iniziative concrete volte a rispondere alle grandi tendenze internazionali relative alla transizione energetica ed al cambiamento climatico, con un focus primario alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni. La stipula del protocollo d’intesa summenzionato potrà consentire la realizzazione, da parte di Arbolia di uno o più interventi, a titolo gratuito per la Città, di tutela forestale o forestazione urbana, mediante la messa a dimora di specie arboree, e/o di cura del patrimonio arboreo esistente e/o eventuali interventi di ingegneria naturalistica e di prevenzione del dissesto.

Sulla base di questo protocollo d’intesa nel marzo del 2021 la Città di Torino, RINA, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, ed Arbolia, hanno sottoscritto un contratto di sponsorizzazione per realizzare un bosco di oltre 2.100 piante nel Parco Sangone, quartiere Mirafiori Sud. La nuova area verde contribuirà ad abbattere le emissioni climalteranti e a migliorare la vivibilità della città L’intesa pre

vede che, grazie al supporto di RINA, Arbolia realizzi un bosco urbano di alberi e arbusti e si occupi della sua manutenzione per i primi due anni. Nell’area individuata nei pressi del Mausoleo della Bela Rosin, dell’estensione di oltre 2 ettari, verranno messe a dimora 13 differenti specie di piante autoctone (tra cui pioppo nero, frassino, bagolaro, tiglio, acero, viburno, sambuco) che, a regime, consentiranno l’assorbimento di oltre 100 tonnellate di CO2 e di oltre 400 kg di PM10 all’anno. Le attività di piantumazione inizieranno nei prossimi giorni e si concluderanno entro la fine del mese di aprile.

PIANO STRATEGICO DELL’INFRASTRUTTURA  VERDE

 

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