Gestione delle acque in ambito urbano, Torino si dota di un Piano strategico e di un Piano d’Azione

Gli impatti causati dai cambiamenti climatici stanno rendendo le città sempre più vulnerabili alle inondazioni urbane e al problema della scarsità d’acqua che, sommati al crescente consumo di acqua potabile, determinano anche l’incertezza sulla disponibilità, nel prossimo futuro, delle risorse idriche e sulla loro sicurezza.

Così una delle principali sfide che anche Torino deve affrontare riguarda la gestione integrata delle acque urbane nella sua interezza: l’approvvigionamento, la qualità dell’acqua potabile, la distribuzione e il sistema fognario.

Con l’obiettivo di contrastare i rischi idrologici indotti dai cambiamenti climatici e di poter continuare a disporre in futuro di acqua pulita e per tutti, la Città si è dotata di un Piano Strategico e di un Piano di Azione sul tema della gestione sostenibile delle acque in ambito urbano (consultabili al seguente link).

Un percorso iniziato con la partecipazione della Città al Progetto europeo CWC (City Water Circles: Urban Cooperation Models for enhancing water efficiency and reuse in Central European functional urban areas with an economy approach), finanziato nell’ambito della terza call del Programma di Cooperazione Territoriale Central Europe, della durata di 3 anni, che intendeva supportare le città partecipanti (insieme alla Città di Torino e al partner locale Poliedra e ad altri 9 partner europei), più precisamente le Aree Urbane Funzionali (FUA – Functional Urban Areas), a riformare i sistemi di infrastrutture idriche urbane obsolete applicando un approccio di economia circolare, che offre vantaggi sia economici che ambientali.

Il partenariato ha lavorato per introdurre e promuovere misure di efficienza idrica con il riutilizzo di risorse idriche locali non convenzionali, come l’acqua piovana e quella grigia (principalmente acque di scarico utilizzate per l’igiene personale) per scopi pubblici, domestici e industriali, al fine di ridurne il consumo di acqua.

L’obiettivo è di alleviare la pressione sulle risorse idriche sovra sfruttate nell’ambito delle ‘Aree Urbane Funzionali (FUA)’.

Il riutilizzo delle acque piovane permetterà anche di ridurre l’impatto negativo di eventi meteorologici intensi.

Nell’ambito del Progetto, la Città di Torino è stata coinvolta nelle attività di cooperazione con tutto il partenariato europeo, coordinando, in particolare, il processo di co- progettazione con uno stakeholder group, composto da diversi attori locali interessati alla tematica della circolarità delle acque urbane. Questo gruppo ha supportato la Città nello sviluppo di una strategia in tema di gestione sostenibile delle acque in ambito urbano e nell’individuazione delle azioni da attuare nel breve – medio termine all’interno del territorio.

Il Piano Strategico – che fissa un orizzonte di medio termine al 2030 e uno di lungo termine al 2050 – individua le strategie e le politiche locali utili a promuovere un uso sostenibile dell’acqua a livello urbano nell’ambito della FUA, con un maggior focus su Torino, e definisce gli obiettivi fondamentali e quelli operativi identificando le principali linee di azione per raggiungerli.

Il Piano d’Azione, coerentemente con gli obiettivi strategici, individua le azioni prioritarie da attuare entro un orizzonte temporale breve, indicando, tra le altre cose, la tempistica di attuazione e le eventuali risorse destinate alla realizzazione degli interventi – che interessano il territorio (interi quartieri, boschi, edifici, tratti stradali e finanche le fermate del trasporto pubblico e la rete dei binari del tram), ma prevedono altresì attività di formazione ed educazione – e identifica il soggetto responsabile dell’implementazione dell’azione stessa.

Il Piano di Azione verrà rinnovato ogni 4 anni, in modo da poter raggiungere gli obiettivi di medio termine del Piano Strategico entro il 2030.

Il Progetto CWC ha, inoltre, finanziato la realizzazione presso l’edificio di proprietà comunale che ospita l’Open 011 – Casa della Mobilità Giovanile e dell’Intercultura – un tetto verde con annessa serra aeroponica e un sistema di raccolta dell’acqua piovana utilizzata per la vita del giardino pensile e della serra, creando un sistema circolare.

“Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l’umanità si trova ad affrontare. Dobbiamo agire con urgenza: enormi i rischi di un’inerzia per il Pianeta e le generazioni future – sottolinea l’Assessora alla Politiche Ambientali , Chiara Foglietta – . Da tempo sono evidenti le conseguenze negative e di vasta portata – sulla salute, economiche e sociali – del deterioramento dell’ambiente e il tema non deve più essere posticipato dall’agenda politica. Quella sul cambiamento climatico è una sfida che ci impone non solo di garantire servizi efficienti oggi, ma anche di lavorare per il futuro affinché l’accesso all’acqua sia sempre assicurato – prosegue l’Assessora – E’ importante pertanto definire un approccio circolare per una gestione della risorsa più sostenibile, che consenta di ridurre gli sprechi e ne promuova un uso più razionale finalizzato a contrastare l’incremento dei fabbisogni idrici nei diversi settori: civile, industriale, produzione alimentare.”

AZIONI GIA’ FINANZIATE INSERITE NEL PIANO (realizzazione da concludersi entro la fine del 2023):

Gestione delle acque meteoriche nel parco Mennea e nei parcheggi Martini Mauri sud, Braccini ovest e Braccini est
Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano del Ministero della Transizione Ecologica
Risorse disponibili: EURO 2.266.927,00

Gestione delle acque meteoriche nel Progetto Valdocco Vivibile 2
Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. (PON Metro) –
integrazione con fondi REACT-EU
Risorse disponibili: Euro 3.500.000

Gestione delle acque meteoriche nel Progetto Quartieri resilienti
Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. (PON Metro) –
integrazione con fondi REACT-EU
Risorse disponibili: Euro 3.000.000

Interventi di adattamento per una città più vivibile
Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. (PON Metro) – integrazione con fondi REACT-EU
Risorse disponibili: Euro 1.000.000

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