La Città di Torino verso la neutralità climatica

La Città di Torino verso la neutralità climatica – Missione UE “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”

Le città avranno un ruolo fondamentale nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, obiettivo del Green Deal europeo: pur occupando solo il 4% del territorio dell’UE, infatti, ospitano il 75% dei cittadini europei, consumano oltre il 65% dell’energia mondiale e sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali di CO2.

Con la Missione “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, avviata a fine 2021, l’Unione Europea ha previsto di supportare 100 città europee nella loro trasformazione verso la neutralità climatica e la digitalizzazione, da raggiungere entro il 2030, anche al fine di essere utilizzate come modelli di innovazione per tutte le municipalità europee che dovranno raggiungere gli stessi obiettivi entro il 2050.

Al bando, pubblicato nel 2021, hanno partecipato ben 377 città (tra cui 40 città italiane), tra le quali sono state scelte, per la missione, 100 città appartenenti ai 27 Paesi dell’UE e 12 città di Paesi associati o potenzialmente associati a Horizon Europe. Per l’Italia, la città di Torino è stata selezionata insieme a Bologna, Bergamo, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato e Roma.

L’obiettivo prioritario di Torino e delle altre città selezionate, in questi mesi, sarà la predisposizione dei cosiddetti Climate City Contract (CCC), ovvero contratti che, pur non avendo valore legale, serviranno a formalizzare un impegno politico chiaro, trasparente e ben definito, nei confronti della Commissione e delle Autorità nazionali/regionali, compresi i cittadini, gli organismi di ricerca e il settore privato.

I contratti saranno firmati dai Sindaci e dai rappresentanti della Commissione e saranno composti da tre diverse componenti: gli impegni strategici, le azioni e gli investimenti.

In particolare, gli impegni strategici nasceranno da un processo condiviso con attori locali, regionali e nazionali per la definizione di una strategia finalizzata a raggiungere la neutralità climatica il più rapidamente possibile. Oltre alla definizione dell’obiettivo generale e degli ambiti prioritari da affrontare, è prevista la sottoscrizione di accordi tra la Città ed altri Enti (privati o pubblici) che si impegnano a realizzare azioni concrete di trasformazione verso la neutralità.

La seconda componente è costituita dal Piano d’Azione che, partendo dall’individuazione dei punti di forza e di debolezza delle strategie, delle politiche e dei piani già esistenti a livello cittadino, dovrà costruire un insieme di interventi per raggiungere l’obiettivo della Mission al 2030.

Il Piano d’Azione sarà coordinato con il Piano di Investimenti, un vero e proprio business plan che guiderà gli interventi e fornirà una valutazione dei costi e dell’impatto delle azioni, al fine di mobilitare i finanziamenti pubblici e attrarre capitali privati.

Dopo la sottoscrizione del Climate City Contract, il documento sarà analizzato dalla Commissione europea per la concessione di un “Mission Label”, che consentirà alle città di accedere ai fondi dell’Unione dedicati alla transizione energetica ed ecologica.

Entro il mese di marzo 2024 la Città di Torino intende definire la propria strategia di intervento e concludere la predisposizione del proprio Climate City Contract, che includerà già i contributi dei principali attori locali disposti a collaborare con la Città, co-progettando le azioni da realizzare nel breve-medio termine per raggiungere insieme l’obiettivo della Mission. Il percorso proseguirà, infine, con una fase di monitoraggio che consentirà di misurare, attraverso specifici indicatori, il progressivo avanzamento verso il raggiungimento degli obiettivi, non solo in termini di riduzione delle emissioni climalteranti, ma anche di impatti sociali ed economici che questo percorso riuscirà a generare.

La volontà di costruire una rete in grado di favorire il raggiungimento degli obiettivi previsti e dare concretezza alle attività finalizzate a raggiungere l’obiettivo della Mission, ha portato l’Amministrazione a rispondere, insieme alle altre otto città italiane coinvolte, alla prima call del “Pilot City Program” di Net Zero CIties con la candidatura del Progetto “Let’s GOv”, finalizzato ad individuare le linee strategiche da perseguire. Tra queste, in particolare, viene proposta l’innovazione della governance delle città, per facilitare lo sviluppo delle azioni programmate e garantire l’efficienza del sistema energetico.

L’obiettivo prioritario sarà quello di raggiungere un livello di governance più responsabilizzato, grazie anche ad una più stretta collaborazione con i diversi attori della transizione, nella definizione, per esempio, di protocolli e procedure per supportare i cittadini e le autorità locali a istituire CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) e investire in efficienza energetica.

Raggiungere la neutralità climatica entro il 2030 rappresenta una vera e propria sfida per la nostra Città, e richiederà uno sforzo molto importante al fine di rafforzare e accelerare il processo verso la decarbonizzazione. Si tratta, però, di una sfida che Torino non può affrontare da sola: dovrà essere portata avanti con le giuste alleanze e coinvolgendo i principali attori del territorio, da tutti i settori, compresi cittadini, imprese e mondo della ricerca.

Proprio per la consapevolezza che simili sfide non possono essere vinte da soli, la Città ha già avviato il dialogo, a livello locale, con le principali istituzioni e partner strategici del territorio tra cui: Politecnico di Torino, Energy Center, Università di Torino, GTT, IREN, SMAT, 5T, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, ATC, Unione Industriali, il mondo delle banche locali, oltre ai numerosi attori dell’ecosistema locale presenti sulle due piattaforme di Torino City Lab e Torino Social Impact.

La Città ha, inoltre, già avviato un percorso partecipativo con l’organizzazione di una prima call, in data 20.07.2023, destinata al mondo delle imprese, a cui hanno risposto ben 45 aziende grandi e piccole e altri 15 enti rappresentativi, tutti impegnati per individuare percorsi comuni verso la neutralità climatica, unendo forze, progetti, competenze, tecnologie e idee. Tra loro, seduti ai tavoli, oltre ai rappresentanti di Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino, Environment Park, Fondazione Piemonte Innova, Iveco Group, COMAU, Intesa Sanpaolo, TIM, Wind Tre, MSC Cruises, Reply, Stellantis, Reale Mutua Assicurazioni, Lavazza, Telepass, DigiSky, IGPDecaux, Gruppo Iren, Italgas e numerosissime altre imprese, PMI e startup del territorio.

Considerata l’importanza di favorire una visione integrata delle diverse dimensioni – sociale, ambientale, economica e di governance – dello sviluppo sostenibile, un ruolo determinante nel raggiungimento degli obiettivi della Mission da parte della Città sarà rivestito dagli Enti del Terzo settore che, per vocazione naturale, sono orientati alla promozione dello sviluppo umano, ambientale e culturale e all’attuazione di percorsi di sviluppo sostenibile.

Allo scopo di garantire un’irrinunciabile sinergia con gli ETS locali, è stato organizzato un tavolo di lavoro dedicato alle realtà del Terzo Settore per la sfida 100 climate-neutral and smart cities by 2030, che si terrà il giorno 20 settembre p.v., presso Open Incet, in Piazza Teresa Noce, 17 a Torino.

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