La Giunta approva il Bilancio Arboreo: cresce il numero di piante in città

Entro la fine del 2021 la Città di Torino completerà la messa a dimora di 21mila mila piante che faranno salire a 72mila e 310 il totale degli alberi e degli arbusti piantumati a decorrere dal 2016, 2,3 piante per ogni nuovo nato a Torino nello stesso periodo. È questo il dato fondamentale che emerge dal Bilancio Arboreo della Città di Torino, presentato martedì nella riunione della Giunta comunale.

“Le strategie di implementazione della foresta urbana della Città di Torino attraverso la creazione di nuovi boschi lungo i corridoi ecologici hanno permesso negli ultimi due anni di incrementare notevolmente la dotazione di alberi urbani – spiega l’Assessore all’Ambiente, Alberto Unia -. Un trend – prosegue l’assessore – in controtendenza rispetto agli anni precedenti grazie al riconoscimento del ruolo degli alberi in ambiente urbano ed ai finanziamenti comunali e sovracomunali con un volano che presumibilmente avrà effetti positivi almeno per i prossimi 4-5 anni.”

Il Bilancio Arboreo è un documento richiesto dalla legge 14 gennaio 2013 n°10, che all’articolo 3 bis comma 2 chiede ad ogni amministrazione comunale di pubblicare due mesi prima della fine del mandato il bilancio del numero di alberi piantati nel territorio comunale nel corso dei cinque anni di governo della città. Un numero che, secondo la legge 113/92 deve per obbligo essere almeno pari al numero dei bambini nati nello stesso periodo, che a Torino è di oltre 31mila (contando solo i bimbi residenti in città). Delle 72mila e 310 piante che saranno messe a dimora entro la fine di quest’anno, 56mila 987 sono alberi e 15mila 323 sono arbusti con una netta inversione di tendenza rispetto al quinquennio precedente con gli alberi che ora rappresentano il 79% dei piantamenti.

Il documento realizzato dai servizi che si prendono cura del verde in città indica altri dati di estremo interesse.

Sono 16 gli alberi monumentali nel territorio della Città di Torino che la Regione ha inserito nell’elenco regionale, alcuni per età e dimensioni, altri per il pregio paesaggistico e la particolare architettura vegetale. Otto di questi si trovano nel Parco del Valentino, due nel Giardino Cavour, uno nel parco della Tesoriera, uno ai Giardini Reali inferiori, uno nei pressi del Cimitero di via Catania, uno nel Giardino Sambuy ed uno infine a Villa Rey. Prevalgono i platani, che sono la specie più caratteristica e diffusa nella città di Torino.

Dai 1680 piantumati nel 2016 il numero di alberi messi a dimora ha segnato un costante e progressivo incremento: 2mila e 226 nel 2017; 2mila e 371 nel 2018; 12mila e 509 nel 2019; 17mila e 201 nel 2020 fino ai 21mila nel 2021.

Il saldo tra alberi messi a dimora e abbattuti nel quinquennio 2016-2021 è di 49mila 764 esemplari (+ 830 nel 2016; + 923 nel 2017; + 966 nel 2018; +10mila 514 nel 2019; + 15mila e 931 nel 2020; + 20mila e 600 nel 2021)

Il numero di alberi della Città di Torino (il censimento del patrimonio arboreo di viali alberati, parchi e giardini del 2013 li calcolava in 114mila 451) a fine 2020 è di 147mila 430 alberi, cui si aggiungono i circa 230mila presenti nei boschi collinari (170mila nel territorio comunale e i restanti 53mila a Val della Torre, ma di proprietà della Città di Torino). In particolare sono 63mila 610 gli alberi presenti nei parchi, 18mila 827 quelli nei giardini, 48mila 419 nelle alberate e lungo le arterie stradali, 2mila 334 in aree spondali, 7mila 669 nei giardini scolastici e 6mila 571 nei pressi di impianti sportivi.

I dati evidenziano inoltre una consistenza del verde urbano a gestione comunale di 20.871.633,00 metri quadrati che sale a 23.246.248,80 mq se si ricomprendono i giardini scolastici degli istituti della scuola secondaria, di competenza della Città Metropolitana. Si evidenzia un incremento, tra il 2016 e il 2020, di 1.436.038 mq dovuto in buona parte ai nuovi parchi realizzati e al censimento aggiornamento dei boschi collinari.

“L’obiettivo di implementazione della foresta urbana attraverso la creazione di nuovi boschi richiede una strategia pianificata di medio-lungo periodo che preveda l’analisi delle aree potenzialmente utilizzabili a questo scopo e il coinvolgimento di partner esterni, pubblici e privati, interessati a dare un contributo di competenze e di risorse economiche per la sua realizzazione – sottolinea Unia – . In questa ottica – conclude l’assessore – la Città di Torino, parallelamente agli interventi di forestazione urbana realizzati dai tecnici e dalle Imprese del Verde Pubblico, ha predisposto 3 protocolli di collaborazione con soggetti del mondo no profit specializzati nella realizzazione di interventi di forestazione urbana attraverso il coinvolgimento di soggetti privati interessati ad investire risorse economiche per incrementare la foresta urbana torinese.”90

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