ToNite, presentati al Campus Einaudi i risultati di 4 anni del progetto europeo di innovazione urbana

ToNite è un progetto di inclusione urbana gestito dalla Città di Torino e cofinanziato dal programma europeo di innovazione urbana UIA – Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che, dal 2019 ha lavorato al cambiamento e alla trasformazione nella vivibilità dei quartieri lungo la Dora.

Il progetto ha avuto come obiettivo il miglioramento della qualità della vita e della percezione di sicurezza nelle aree attigue al fiume Dora (il quartiere Aurora e la porzione del quartiere Vanchiglietta in prossimità del Campus Luigi Einaudi) specialmente nelle ore serali.

Oggi giovedì 6 luglio, durante l’evento finale, la Città di Torino ha presentato alla cittadinanza e agli stakeholder locali i risultati e gli impatti conseguiti dal progetto, oltre alle prospettive di sviluppo e alle future opportunità per il territorio.

L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessora all’Innovazione e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, della Prorettrice dell’Università degli Studi di Torino Giulia Carluccio
e del Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, oltre ai partner di progetto e ai rappresentanti dei progetti locali.

ToNite ha affrontato il tema della vivibilità degli spazi pubblici e della percezione di sicurezza in un’ottica di innovazione sociale e rigenerazione urbana, con un approccio che ha posto al centro
le potenzialità del territorio e le comunità locali, le quali hanno promosso l’insediamento sul territorio di presidi sociali, artistici e culturali.
Sono oltre 50 gli enti e gli attori del territorio – selezionati tramite avviso pubblico e beneficiari del finanziamento europeo – che, organizzati in 19 progettualità locali, hanno promosso
l’attivazione di nuovi servizi e progetti di prossimità, permettendo di avviare un cambiamento nella frequentazione, nelle modalità di fruizione e nella narrazione degli spazi lungo la Dora.
L’animazione sociale e culturale, lo sport e l’educativa di strada negli spazi urbani, azioni itineranti di assistenza e orientamento sociale per le persone più fragili, la rigenerazione e co-gestione di spazi pubblici precedentemente abbandonati, sono solo alcuni degli ambiti di azione di cui la comunità locale si è fatta protagonista.

“ToNite – ha detto l’Assessora all’Innovazione e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta – è stato nei fatti uno spazio di sperimentazione che ha permesso di intervenire sul Lungo
Dora torinese sia con lavori sullo spazio pubblico sia con nuovi servizi per la cittadinanza. E’ stato pensato per rendere più vivibile i quartieri in orario serale, migliorando i servizi pubblici e offrendo nuove opportunità a imprese creative. Quello che ci ha mosso è stata l’idea di realizzare una città più bella, sostenibile e inclusiva. Col bando contributi la Città si è posta come obiettivo quello di lavorare su un’infrastruttura diffusa di prossimità, attraverso la partecipazione delle comunità locali e la valorizzazione delle potenzialità del territorio. L’esperienza maturata con il progetto Urban Innovative Actions ci ha portato a disegnare una misura del PN metro, da poco approvata in Giunta, pensata proprio per sostenere i presìdi di comunità, che riteniamo fondamentali per lo sviluppo dei territori, con l’inserimento di 2 milioni e 400 mila euro da dedicare al territorio torinese, nata dal confronto con le realtà del terzo settore”.

La partecipazione – una delle tre aree di impatto del progetto – intesa come maggior predisposizione verso la creazione di collaborazioni e reti di sistema, partecipazione alla vita pubblica e all’applicazione di approcci di co-gestione è stata rilevante. In quest’ottica, il coinvolgimento delle comunità e degli stakeholder locali è stato un aspetto cruciale: in particolare il progetto ha saputo attivare l’impegno anche di attori fortemente strategici, come ad esempio le scuole (sono 7 le strutture coinvolte tra istituti scolastici e Università), le comunità straniere (la comunità islamica e la comunità cinese) e le piccole associazioni.

Per dare una misura della capacità di attivazione della comunità locale, sono stati oltre 2200 gli eventi organizzati dai progetti locali aperti alla cittadinanza e svolti nell’area target di ToNite.
30 mila i cittadini che complessivamente hanno preso parte alle attività proposte e oltre 6 mila i metri quadri di spazi pubblici e privati rigenerati dalla comunità. Inoltre sono stati stipulati 4 Patti
di collaborazione, il negozio civico tra Associazioni e/o gruppi informali di cittadini e la Città di Torino, per la co-gestione e la cura di un bene comune, per la riqualificazione di spazi pubblici in
funzione di presidi sociali. Dal Giardino Pellegrino di Borgo Dora, in cui la Fondazione di Comunità di Porta Palazzo ha co-progettato con un gruppo di cittadini eventi culturali e aggregativi
alla Portineria di Comunità dei Giardini sulla Dora, un’aula studio a cielo aperto e una piccola arena per dibattiti e spettacoli. Dal Salotto di Miranda, un presidio urbano in via Buscalioni, luogo
di incontro e aggregazione, e un’area dedicata al gioco della petanque al progetto Yalla Aurora, che ha in cura un’aiuola presso il Giardino Alimonda.

Infine sono stati rigenerati e messi a disposizione della collettività 2 spazi in disuso: il centro giovanile di Yalla Aurora in via Chivasso 10C, un centro educativo, aggregativo e di servizi gestito
dai giovani, e il Campus Leone Ginzburg in via Cigna 37, un campus universitario popolare.
In termini di acquisizione di conoscenza – seconda area di impatto del progetto – ToNite, da un lato ha fornito alla Città nuovi strumenti di lettura e analisi delle dinamiche territoriali e dall’altro ha contribuito alla costruzione di una nuova narrazione dei quartieri lungo la Dora a partire dalla storia dei luoghi e dalle storie di chi abita il quartiere (gli strumenti principali sono stati l’app
Tellingstones per l’individuazione dei punti di interesse di prossimità e la raccolta di storie attraverso l’iniziativa “Il fiume delle biografie” evoluta poi nel docu-film “Le mille notti” del regista Di Polito).

Il miglioramento della vivibilità degli spazi urbani – terza area di impatto del progetto – riguarda il cambiamento che ToNite ha voluto generare nell’utilizzo e nella fruizione di alcuni spazi pubblici nelle aree target, allo scopo di portare bellezza, punti luce, supporti alla socialità nelle aree con potenziale serale e notturno ancora inespresso o percepite come pericolose di sera.
In particolare, sono 3 gli interventi di rigenerazione urbana realizzati o in fase di realizzazione.

Il primo intervento ha riqualificato lo spazio urbano di Viale Ottavio Mai, trasformandolo in un viale accessibile, pedonale e ciclabile e rendendolo un luogo sicuro e piacevole da frequentare
soprattutto nelle ore serali e notturne. Inoltre l’Università degli Studi di Torino ha esteso l’ orario di apertura delle aule studio che affacciano sul viale fino alle ore 23, garantendo così la fruizione in sicurezza dello spazio e valorizzando ulteriormente le potenzialità dell’area.

Il secondo intervento ha riguardato il Giardino Pellegrino, in Borgo Dora con l’intervento di rifacimento della pavimentazione, l'installazione di nuovi elementi di arredo urbano e di nuove
attrezzature gioco nell’area bimbi.

Il terzo intervento invece si focalizza sullo spazio pubblico lungo le sponde del fiume Dora, nell’area compresa tra Corso Principe Oddone e il Campus Luigi Einaudi, dove, per una lunghezza
di circa 2,5 Km, verranno installati elementi di arredo urbano multifunzionali, un landmark per il lungo Dora, che combinano la seduta, l’illuminazione e la segnaletica di luoghi significativi e
percorsi del territorio.

L’eredità del progetto ToNite è molto più ampia dei risultati diretti dell’azione svolta dai suoi partner e da tutti gli attori della comunità locale coinvolta. I quartieri attigui al fiume Dora, infatti,
sono oggi al centro di un lavoro integrato su più livelli e finalizzato a portare avanti e migliorare ulteriormente gli obiettivi di vivibilità su cui il progetto UIA ha acceso i riflettori.
Nell’ambito di ToNite, all’interno dell’amministrazione comunale è stato istituito un tavolo intersettoriale composto da 6 dipartimenti e divisioni della Città di Torino, al fine di coordinare le
fasi di progettazione e realizzazione dei prossimi investimenti pubblici in programma e delle future opportunità di sviluppo.

Nell’area di progetto interverranno 3 diversi programmi di investimento (React EU, PinQua – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, PIU – Piano Integrato Urbano), articolati in 9 progettualità strategiche già approvate e in gran parte già avviate, per un valore di circa 10 milioni di euro di interventi pubblici per il 2023, e ulteriori 20 milioni di euro dal 2024 in
avanti.
I principali interventi riguarderanno la qualità dell’abitare, contribuendo a riqualificare e incrementare il patrimonio di edilizia residenziale sociale. Riqualificheranno lo spazio pubblico attraverso nuovi percorsi pedonali e ciclabili con azioni di moderazione del traffico e inserimento di nuovo verde e incideranno sulla vivibilità e sulla sicurezza lavorando sull’inclusione, sulle relazioni sociali e sulla riduzione delle disuguaglianze. Sono inoltre previsti interventi sulle sedi delle biblioteche di quartiere e sul tessuto urbano che le ospita.

La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner Anci, Efus, Engineeging, Espereal, Experientia, Fondazione Piemonte Innova, SocialFare. ToNite è un progetto europeo cofinanziato
dal programma UIA – Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

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